Ultimi articoli
- Vivere senza petrolio: L'esperienza di Cuba
- Una grande regione attiva ha preso forma sul Sole: alta probabilità di nuove tempeste solari
- Rdorje, la via del diamante
- Hators: Entrare nelle Tempeste Solari
- India: Bunker Roy e il Barefoot College
- Chi e perchè ci nasconde la verità - Paolo Ferraro
- Il comandante della flotta intergalattica
- Il mondo che vorrei
- Risposta alla lettera di Mario Monti sul Corriere.
- Un frigorifero senza elettricità fatto in casa.
Enrico ed Aldo
In questi giorni l’Italia assiste all’insediamento del nuovo governo guidato dal Prof. Mario Monti, chiamato a “salvare” la nazione dalla crisi finanziaria che vede i nostri titoli di stato schizzare verso tassi altissimi di rendimento con conseguente pauroso aumento degli interessi da pagare ai possessori dei nostri BTP, ovvero gli speculatori internazionali. E sì perché da qualche anno le obbligazioni che uno stato sovrano emette per finanziarsi possono essere acquistati da qualunque soggetto, anche straniero. Fino a qualche tempo fa il debito italiano era detenuto interamente da creditori nazionali, banche italiane e privati cittadini che investivano in BOT e CCT. Sino al 1981, addirittura, la Banca d’Italia era obbligata a comprare tutti i titoli rimasti invenduti nelle varie aste.
Tutto, insomma, rimaneva “in casa”, e nessuno aveva l’interesse a far saltare l’equilibrio finanziario della nazione.
Poi, inesorabilmente, l’azione devastante e predatoria dell’oligarchia finanziaria globalista è riuscita a scardinare ogni tipo di barriera e di tutela dell’integrità economica e sociale dei singoli stati, avvalendosi della complicità di governi compiacenti e succubi ed agendo dietro la rassicurante maschera di organizzazioni quali l’Unione Europea, la Banca Centrale Europea od il Fondo Monetario Internazionale per razziare i beni e le risorse derivanti dal lavoro di noi tutti. Lo stesso Monti altri non è se non un “prodotto” della stessa elite capitalistica che ha causato la crisi. Della serie: mettiamo l’incendiario a spegnere il fuoco che lui stesso ha appiccato!
In questo passaggio così difficile per la nostra nazione, vorrei qui rendere onore a due uomini che, in perfetta antitesi con l’attuale classe politica venduta ai più biechi interessi del capitale multinazionale, hanno tentato in ogni modo di salvaguardare l’indipendenza economica e politica italiana, arrivando a pagare con la vita per avere anteposto il vero senso dello stato ad ogni pur legittima ambizione personale. I loro nomi sono Enrico Mattei ed Aldo Moro, uccisi nel 1962 e nel 1978 per non essersi piegati ai diktat del potere mondiale che voleva l’Italia dipendente dalle compagnie petrolifere anglo americane (che Mattei chiamava le “Sette Sorelle”) ed obbediente alla strategia geo politica USA che prevedeva l’allora (finta) contrapposizione con il blocco sovietico e l’incondizionato appoggio ad Israele a danno dei Palestinesi.
Certo, i più giovani avranno, forse, solo sentito parlare di Mattei e Moro. Ed andando ad informarsi leggeranno di un misterioso incidente aereo e di un’organizzazione terroristica chiamata “Brigate Rosse” i cui capi, rei confessi del rapimento e dell’omicidio di Aldo Moro, sono oggi tutti in regime di semi libertà con appartamenti di prestigio e stipendi da dirigente per attività interamente finanziate dallo stato.
Ricordiamoci di loro, in questi giorni. E speriamo di rivedere presto, in questa terra così bella e tormentata, altri Uomini come Enrico ed Aldo.
| Succ. > |
|---|



